Solidali

Il progetto Freed Up nasce per rispondere all’emergenza Coronavirus esplosa in Italia a partire da marzo 2020. In quei giorni anche la popolazione delle montagne di Reggio Emilia si trovò a contrastare il virus e, in particolar modo, coloro i quali erano tenuti ugualmente a lavorare o ad assistere coloro i quali ne avevano necessità. C’era  un forte bisogno di dispositivi di protezione individuale e mascherine, prodotti secondo dettami e regole del Governo italiano per la quale, presso il laboratorio tessile di Andrea Dallari ci si è attivati. I diversi modelli per la popolazione sono stati da subito creati dalla insegnante di sartoria, stilista e modellista Doris Corsini, mentre la parte di sviluppo tecnologico è stata portava avanti da Gabriele Arlotti.

 

Freed Up ha pensato da subito a materiali e soluzioni innovative compatibili e sostenibili.

 

Parte del confezionamento è svolto da ragazzi con diverse abilità, per sostenere la loro indipendenza economica e proseguire con l’impegno sociale da cui è nato il brand Freed Up.

 

In questa ottica nasce anche la collaborazione con il “Nuovo Comitato Nobel per i disabili onlus”, si andranno a realizzare modelli con stampe firmate dagli artisti di “Arte IRegolare” e il ricavato sarà interamente devoluto al comitato.